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La Brigata Ebraica e l’emancipazione femminile

Questo pomeriggio l’Adei Wizo ha ospitato Samuele Rocca, venuto da Israele per presentare il suo libro “La Brigata Ebraica  e le unità ebraiche nell’esericito durante la 2a Guerra Mondiale”. Ha introdotto la professoressa Paola Vita Finzi, già docente dell’università di Pavia.Nella presentazione, Rocca ha sottolineato come i volontari della Brigata Ebraica ( Jewish Brigate Group), creata  il  3 luglio 1944 dall’esercito britannico, avessero combattuto con onore durante gli ultimi mesi di guerra sul fronte italiano. I volontari ebrei provenienti dalla Palestina Mandataria servivano nelle più disparate unità dell’esercito inglese, in corpi non combattenti come i pionieri, trasporti, Genio, Artiglieria, Fanteria, Commandos, Aviazione e Sanità. L’arruolamento non era una prerogativa maschile, infatti la società egualitaria creata dai pionieri fece si che molte donne partirono volontarie in vari corpi ausiliari (The Auxiliary Territory Services) . Durante la presentazione Rocca ha mostrato diverse fotografie delle parate femminili e messo in evidenza le figure più significative delle donne che hanno combattuto e che hanno avuto dei ruoli importanti, come l’eroina Hanna Senesh, volontaria per il servizio volontario femminile dell’aereonautica (WAAF).