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Gli ebrei del Mediterraneo tra Livorno e Tunisi

Martedì 17 novembre 2015, nei locali dell’ADEI di Milano, abbiamo assistito ad una conferenza del dott. Aldo Liscia dal titolo “Gli ebrei del Mediterraneo tra Livorno e Tunisi”.
La conferenza è stata introdotta da Dory Liscia, che con molta chiarezza e brevi cenni ci ha parlato della sua famiglia e della Comunità di Livorno dalla quale proviene, e i cui componenti si sono sparpagliati in tutto il mondo.

I progenitori, dalla Spagna si diressero sulle coste del nord Africa, e di qui in Toscana. Grazie alle leggi cosidette “livornine”, gli ebrei poterono insediarsi nella città marittima, la cui urbanistica e i canali che l’attraversavano permettevano alle merci di arrivare facilmente fino al centro della città, consentendo il fiorire delle attività commerciali.
Livorno divenne ricca e importante e tra il 1780 e il 1790 il 10% della popolazione era di religione ebraica.
Ma nel 1806 si registra una sensibile diminuzione della popolazione ebraica nella Comunità livornese: molti ebrei si trasferiscono a Tunisi, che diventa un importante porto commerciale.

Con le leggi razziali dopo il 1938, la situazione degli ebrei va via via peggiorando in Europa e nelle colonie francesi: parte degli ebrei tunisini è avviata ai campi di lavoro, altri si nascondono, altri ritornano in Italia. Purtroppo alcuni finiscono ad Auschwitz.

Un lungo e caloroso applauso è stato il saluto dei presenti al termine della conferenza, espressione dell’ammirazione per la straordinaria capacità di un uomo di 97 anni di intrattenere il pubblico con vivacità e chiarezza.